venerdì 15 marzo 2013

Fortune romane

Sto guidando di ritorno dall'aeroporto di Ciampino. Alla radio canta Max Gazzè con l'ultimo singolo presentato a Sanremo. Imbocco via delle capannelle: è sempre piena di macchine quella strada. Mentre la fila di auto si ferma causa semaforo rosso all'incrocio con la Tuscolana cerco di individuare Panstarr, una cometa che proprio oggi si dovrebbe vedere al crepuscolo, individuo il punto in cui dovrebbe sorgere ma l'orizzonte non è sgombro e dicono che la cometa dovrebbe vedersi molto bassa sull'orizzonte. Alla radio parlano della differenza d'età perfetta in una coppia: 4 anni e 4 mesi. Guidare mi rilassa, mi rende sicura di me: il volante tra le mani, la strada davanti a me e io protagonista di quella specie di corsa: semaforo rosso, quello pedonale diventa arancione e allora ci si può preparare con il piede sull'acceleratore pronti a partire non appena scatterà il verde: sono in poolposition! Imbocco la Palmiro Togliatti e ora dritti fino all'incrocio prenestina, ecco l'acquedotto romano, ci passo sotto e ripenso a chi lo costruì: avrebbero mai pensato che dopo secoli tra quelle arcate sarebbero sfrecciate migliaia di bighe automatiche non trainate da cavalli ma da una stregoneria chiamata combustione? E quelle macchine non si curano della storia di quella costruzione, nemmeno io saprei datarla, ma ormai sono all'incrocio con la Casilina, attraverso i binari che fanno traballare un pò la misera seicento che sto conducendo, sorpasso una macchina troppo lenta ed indecisa e proseguo dritto. Ad ogni semaforo rosso cerco di individuare la cometa, ma niente di fatto, mi sa tanto che per oggi l'ho persa: ormai vedo alta la falce di luna alla mia sinistra e probabilmente ormai non si può più vedere per questa sera. L'ultimo obiettivo è trovare un parcheggio il più vicino possibile alla porta di casa. Sono appena entrata sulla Prenestina. Oltre alle macchine adesso alla nostra piccola gara si è unito un tram che scorre alla mia sinistra. Supero i tanti negozi che conosco, gli incroci e quel parchetto curioso per bambini. Dovrei girare al prossimo incrocio ma decido di anticipare la svolta a destra un incrocio prima, imboccherò un piccola stradina, se ho fortuna trovo un posto lì: nulla di fatto, dietro ho una pattuglia della polizia, mi mette ansia. Destra, sinistra e poi di nuovo sinistra. La polizia all'ulitma ha girato a destra ed io oggi sono proprio fortunata: un'auto sta lasciando il suo posto auto proprio davanti la porta di casa mia! 

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