martedì 19 marzo 2013

Per due minuti!

Il piccolo Samuel stava facendo girare all'impazzata il mappamondo, con quella ferocia e svogliatezza che solo un bambino di 3 anni può avere. Continuò finché Ferdinando, proprietario della palla girante non entrò dalla porta ed iniziò a strillare contro Samuel per farlo smettere ed invocando la madre per un supporto più autorevole. 
Ferdinando adorava Samuel ma l'irriverenza che questi mostrava per tutti quegli strani oggetti che arredavano la piccola cameretta gli faceva saltare i nervi. Sfere di tutte le dimensioni che rappresentavano terra, pianeti e stelle varie, piccola riproduzione di pendoli e di altri esperimenti scientifici del passato compreso un termometro ambientale che riproduce l'esperimento di galileo, uno più grande e con le bolle tutte colorate che il padre di Ferdinando e Samuel aveva ricomprato per sostituire il primo: più piccolo e con le bolle tutte blu. Si, perché Samuel in una delle sue innumerevoli incursioni in quella camera tanto strana quanto curiosa ai suoi occhi riuscì a salire indisturbato sulla sedia della scrivania e giunto in quella posizione di supremazia iniziò a giocherellare con tutto quanto gli venne a tiro, compreso quel cilindro pieno d'acqua. Finché, in una delle innumerevoli acrobazie che gli stava facendo fare gli scivolò di mano. Con un fragoroso tonfo si fracassò al suolo richiamando solo in quel momento l'attenzione di madre e padre. Precipitatisi sul luogo del delitto trovarono Samuel piangente ancora sulla sedia. Come dire a Ferdinando l'accaduto? Lo ripeteva sempre lui piagnucolando: prima o poi mi romperà qualcosa! 
Ed ecco che quella profezia, non così improbabile si era appena avverata.
Allora il padre di Ferdinando era corso a comprare un altro di quei termometri e per non fare arrabbiare troppo il figlio maggiore, lo aveva preso più grande e bello. 
Dopotutto Fenny, come Samuel ormai lo aveva suo malgrado ribattezzato, era poco più che un bambino. Si più intelligente e curioso di tutti i suoi coetanei, intenti a smanettare con Play Station e console varie, ma sempre un dodicenne era. 
Fin dalla più tenera età aveva messo a dura prova la pazienza di parenti e di quanti gli venivano a tiro con domande improbabili e di difficile risposta per delle culture medie. Crescendo aveva imparato a chiedere al cervellone di Google, prima con l'ausilio del padre e da un paio di anni anche da solo. Quel suo insegnante virtuale non lo tradiva mai: gli dava sempre esaurienti risposte alle sue curiosità più strane. 
Quel pomeriggio era entrato in camera per recuperare la bussola e il binocolo. Papà era rientrato prima da lavoro con una notizia sensazionale: quel giorno al crepuscolo una cometa avrebbe attraversato il cielo e si era proposto di provare a cercarla dal giardino insieme a Fenny. Presi gli "attrezzi" e staccato il fratellino dal mappamondo si era diretto in giardino seguito di corsa da un divertito Samuel. 
Direzione sud-ovest individuata con l'aiuto della bussola. Ecco la luna...la cometa dovrebbe apparire alle 18:40 alla sua sinistra. L'orologio di Papà segna le 18:35. Ancora 5 minuti e per Fenny sarà un momento magico. Alle 18:38 ecco che riappare Samuel: sta rincorrendo il gattino della villetta vicina. Nessuno fa in tempo a fermare il piccolo prima che compia il suo ennesimo disastro: nell'inseguimento della piccola bestiola Samuel inciampa su una pietra e cade malamente su un'estremità dell'altalena. Nella parte opposta, Fenny in uno dei suoi tanti esperimenti aveva lasciato un secchio riempito a metà di acqua che in modo alquanto singolare volò proprio sulla sua testa, bagnandolo e facendogli perdere l'istante magico della comparsa della cometa. 
Anche questa sera Samuel si sarebbe salvato: il suo pianto stava già sciogliendo la rabbia di Ferdinando. 

domenica 17 marzo 2013

Novità politica?

Ascolto il telegiornale e la mia ulcera non può che farsi sentire. Le elezioni 2013 si dice che hanno apportato cambiamento, ma sarà vero?
Grillo che sbraita nonappena qualche suo seguace decide di agire "secondo coscienza" come loro stessi hanno dichiarato. 
Alfano che si scalda con l'Annunziata, profondamente ferito nel suo orgoglio. 
Bersani che, non pensavo potesse mai succedere, usa la parola "coglioni", e come un fanciullo ride quasi imbarazzato subito dopo.
Direi che il popolo già spazientito verso questo tipo di politica, si stia innervosendo ancora di più, o almeno io mi innervosisco, e parecchio!
Possibile che si deve assistere a battibecchi infantili? La politica non dovrebbe cercare di rendere migliore questo Paese un pò troppo disastrato ultimamente? 
Nessuno di noi ha la le capacità tecniche per poter compiere il miracolo però le cose si risolvono facendo. Ci vogliono mesi di studio delle priorità, e risistemare il sistema italiano. Concentrarsi sui problemi veri che stanno sfibrando tutti noi italiani. 
Io ne sarei capace? Probabilmente no ma almeno ci proverei, invece che litigare con giornalisti, con altri partiti e all'interno del mio stesso partito. 

venerdì 15 marzo 2013

Fortune romane

Sto guidando di ritorno dall'aeroporto di Ciampino. Alla radio canta Max Gazzè con l'ultimo singolo presentato a Sanremo. Imbocco via delle capannelle: è sempre piena di macchine quella strada. Mentre la fila di auto si ferma causa semaforo rosso all'incrocio con la Tuscolana cerco di individuare Panstarr, una cometa che proprio oggi si dovrebbe vedere al crepuscolo, individuo il punto in cui dovrebbe sorgere ma l'orizzonte non è sgombro e dicono che la cometa dovrebbe vedersi molto bassa sull'orizzonte. Alla radio parlano della differenza d'età perfetta in una coppia: 4 anni e 4 mesi. Guidare mi rilassa, mi rende sicura di me: il volante tra le mani, la strada davanti a me e io protagonista di quella specie di corsa: semaforo rosso, quello pedonale diventa arancione e allora ci si può preparare con il piede sull'acceleratore pronti a partire non appena scatterà il verde: sono in poolposition! Imbocco la Palmiro Togliatti e ora dritti fino all'incrocio prenestina, ecco l'acquedotto romano, ci passo sotto e ripenso a chi lo costruì: avrebbero mai pensato che dopo secoli tra quelle arcate sarebbero sfrecciate migliaia di bighe automatiche non trainate da cavalli ma da una stregoneria chiamata combustione? E quelle macchine non si curano della storia di quella costruzione, nemmeno io saprei datarla, ma ormai sono all'incrocio con la Casilina, attraverso i binari che fanno traballare un pò la misera seicento che sto conducendo, sorpasso una macchina troppo lenta ed indecisa e proseguo dritto. Ad ogni semaforo rosso cerco di individuare la cometa, ma niente di fatto, mi sa tanto che per oggi l'ho persa: ormai vedo alta la falce di luna alla mia sinistra e probabilmente ormai non si può più vedere per questa sera. L'ultimo obiettivo è trovare un parcheggio il più vicino possibile alla porta di casa. Sono appena entrata sulla Prenestina. Oltre alle macchine adesso alla nostra piccola gara si è unito un tram che scorre alla mia sinistra. Supero i tanti negozi che conosco, gli incroci e quel parchetto curioso per bambini. Dovrei girare al prossimo incrocio ma decido di anticipare la svolta a destra un incrocio prima, imboccherò un piccola stradina, se ho fortuna trovo un posto lì: nulla di fatto, dietro ho una pattuglia della polizia, mi mette ansia. Destra, sinistra e poi di nuovo sinistra. La polizia all'ulitma ha girato a destra ed io oggi sono proprio fortunata: un'auto sta lasciando il suo posto auto proprio davanti la porta di casa mia! 

Finchè tu sei nulla!

Hanno eletto il nuovo Papa da un paio di giorni. E tutti, almeno qui in Italia, sono euforici: con due, tre segni si è già accaparrato il benestare della gente e la loro simpatia. 
Anche a chi scrive non dispiace, ma la mia indole sospettosa mi fa pensare che anche lui avrà le sue magagne, poi per riuscire a diventare Papa....ed infatti i media non hanno tardato a tirar fuori la storia del silenzio dell'allora Cardinale Bergoglio sulla dittatura militare argentina.
Sul fronte politico si assiste ai battibecchi tra "grillini" e veterani della politica quali appartenenti al PD e pidiellini. Quest'ultimi tutti intenti a sostenere a spada tratta il Cavaliere, che causa uveite non può farsi processare. Ma non entriamo nel merito, teniamoci fuori da ogni considerazione di carattere politico, almeno oggi.
Anche in politica la caccia alla magagna è cominciata subito dopo le elezioni, nei confronti dei "grillini" in particolare e di Grillo.
Proprio in questi giorni sto quindi rimuginando su un pensiero: tutte le stupidaggini fatte nella tua vita non contano nulla....non contano finchè tu sei nulla! Ma se inizi ad avere visibilità e ancor peggio se diventi scomodo ogni tua "svista" passata diventa un boomerang. Come non fare un accenno a Giannino travolto da un curriculum magari sfoggiato per anni e che mai sospetti aveva destato. 
In una società troppo fredda alle ragioni degli uomini e attenta alle apparenze più che all'essere si perdono valori, si perdono rispetto per gli altri e si perde il senso di un'esistenza troppo bella che diventa completamente vuota nel rincorrere fama e denaro. 
Ritrovare il senso di un'esistenza improntata all'assaporare affetti e godersi le bellezze che giornalmente questo nostro mondo ci concede dovrebbe essere lo scopo di tutti noi, mentre oggi io non riesco a capire quale sia il senso di questa nostra vita.